pensiero delle h.22.30

 

I'm your Opheliac, I've been so disillusioned

Imparo a memoria la versione da raccontare a me stessa. Suona bene nell’eco di una stanza vuota, buia, fredda di solitudine.

Ofelia mi porge il rosmarino, è per il ricordo, dice. Ti prego amore, ricorda, sussurra al vento.Mi porge anche delle viole. Sono per il pensiero.

Ma lei non esiste, in realtà. Non credo più ai fantasmi. La guardo farneticare, con dei rametti secchi in mano, ma non la vedo. E’ nella mia testa. Piange l’amore perduto lei, il suo disonore, retaggio di quel mondo ipocrita dal quale proviene.

John Everett Millais, Ophelia

Per un attimo lenostre anime si sfiorano.Vedo il buco dentro la sua anima, fragile creatura d’inchiostro. E’ nero, come le notti senza luna perse tra i rimorsi.

Dicono che sia scivolata nel fiume, trascinata dal mortale fardello delle sue pene.

Volevo un finale diverso per lei. L’ho sempre voluto. Ma non può sentirmi la vaga Ofelia. Ninfa, nelle tue orazioni, ricorda i miei peccati.


[on air: Opheliac, Emilie Autumn]

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...