Categoria: Musica

Born To Raise Hell

Sono cresciuta con questa musica, persone come Lemmy sono stati amici “alla lontana”, la compagnia perfetta dei giorni difficili dell’adolescenza. Ma ora tocca fare i conti con il tempo che passa, con le malattie, con la vecchaia, con la morte. I nostri idoli non sono immortali, anzi, si sono conquistati l’Olimpo sfidando la Morte ogni giorno, arrivando tanto così dall’immortalità. Ieri è morto Lemmy, frontman dei Motorhead, colonna portante dell’hard rock/heavy metal, un vero mito vivente. Pezzi come Ace of spades o Born to raise hell li conoscono tutti (o quasi) e se rientrate nei “quasi” vi consigio di fare un giro su youtube perchè ne vale davvero la pena. I Motorhead non sono tecnica, ma energia allo stato puro, espressione massima del rock ‘n’ roll, quello marcio e stradaiolo, quello che grida e se ne frega, l’incontro perfetto tra metal, punk e rock, quello che va avanti nonostante tutto.

lemmy

Riposa in pace Lemmy, ma prima di tutto, benevenuto nella leggenda! Oggi ho pianto, lo ammetto, ma, come suggerisce il comunicato stampa che ha dato il triste annuncio, spetta a noi fans festeggiare la tua sorprendente vita, brindare a te e sparare la tua musica al massimo del volume!

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[All these things I hate]

carnaio

Odio questo clima. Odio questo caldo. Questo sudore appiccicaticcio sulla pelle. Le vesciche sui piedi e le punture di zanzara.

I turisti invadono la città e c’è coda ovunque. E sono tutti felici. Felici di cosa? Delle scottature? Di portare quelle ridicole infradito di plastica a sproposito? Del caldo che non lascia respiro?

E poi vanno tutti al mare, spiagge affollate che sembrano barbecue di carne umana, dove tutti si affannano per cercare quiete senza rendersi conto che anche starsene li al sole uno vicino all’altro e’ stressante. E poi si torna a casa e c’è una coda immane, mal di testa, le spalle che bruciano e la sabbia nei piedi.

Non so cosa ci trovi di bello la gente nell’estate, nell’insalata di riso e nella pasta fredda.

Chiudono anche i locali e aprono gli estivi, veri buffet per le zanzare, dove tutti si sentono in dovere di volerti conoscere, perché d’estate la gente vuole conoscere altra gente, vuole una storia estiva, vuole divertirsi. Ma per riempire certi vuoti non basta una persona a caso, conosciuta una sera in un villaggio turistico. Forse ci vuole una vita intera.

E poi c’è tutta questa gente scosciata, vestita male, con la cellulite in vista e i piedi poco curati e le ascelle depilate male.. Che schifo! Non hanno ritegno, beati loro!

Vorrei cadere in un lungo sonno e poi risvegliarmi quando sarà tutto finito,
quando chiuderanno gli ombrelloni e il venticello della sera sarà più freddo. Quando incominceranno i giorni della bilancia. Quando la mia pelle tornerà bianca e i capelli più morbidi.

Lasciatemi annegare in una birra ghiacciata, mentre alzo il volume dei Bullet for my Valentine per non ascoltare i miei pensieri.
Vi prego, urlate anche per me.

Wretched and divine

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Le nuove generazioni sono così agevolate. Hanno internet. Gli mp3. I social network e non devono faticare piu’ di tanto per gustarsi la preview di qualche disco. Quando io ero una teenager in una ridente cittadina tra le risaie si faceva fatica a trovare i cd che mi piacevano. Si andava dal Master dischi o dal Kipsy e si faceva l’ordinazione. Oppure si aspettava di andare a Milano con le amiche e allora si passavano le ore alla Ricordi a spulciare i dischi col bollino in offerta. Si trovava sempre qualche chicca. E poi essere adolescenti implicava essere fan di qualche band, disegnare ovunque il loro logo, scrivere i testi delle canzoni sulla Smemo, aspettare con ansia l’uscita della rivista coi beniamini in copertina.
Beh, in questi giorni mi sento un po’ tornata indietro nel tempo. La settimana scorsa ho ordinato il cd edizione Deluxe dei Black Veil Brides e l’ho atteso con ansia. Stamattina e’ arrivato ed ero felice come una bambina. Il cd, il DVD, i testi, le foto… Queste cose fanno bene all’anima e se sono condivise beh… Allora e’ davvero una figata!

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Dry the rain

Scendi pioggia, scendi
e lava via i peccati,
sciogli la sofferenza
di giorni uguali alla notte,
scendi come lacrime
sulle mie guance
e consolami
con la tua musica,
cupa ninnananna,
in attesa di un nuovo giorno.

Lost in Paradise

Condividere emozioni è bellissimo, specie quando qualcuno è lontano e mi  manca e quando silenziosa scende la sera. La musica regala emozioni indescrivibili e fa sentire le persone un po’ meno lontane. E mi fa subito venire voglia di scrivere….

 

L’abbraccio della musica
in una notte d’estate,
emozioni che sfiorano la pelle
come baci di un amante,
note di passione
che squarciano il manto di stelle.

Se chiudi gli occhi
ti accarezza
la voce di lei,
dialogo nel buio,
tra incanto e malinconia.

Io e te,
persi in quella musica
che parla di sogni e vita,
di favola e realtà,
che salva dall’abisso,
che nutre l’anima,
che parla al cuore.

Io e te,
sospesi  nel mondo
onirico di una melodia
che si insinua sotto la pelle,
che cura i mali del cuore
che rende più forti
e capaci di sognare
ancora.

 

In my heaven

Oggi c’e’ un vento che porta via e la pioggia battente che scende di sbieco, ma io sono al Java Café davanti al Forum a bere caffè nero bollente e a guardare tutta questa umanità che mi passa davanti.
Il cielo e’ grigio e la moda degli abiti dai colori fluo risulta ancora più fastidiosa ai miei occhi. Già, i finlandesi sono un popolo dai tratti somatici delicati e ciò li rende piacevoli anche quando sono bruttarelli. Pero’ hanno un paio di piaghe sociali che andrebbero combattute: l’utilizzo selvaggio delle collant color carne e l’abitudine di chiunque, uomini e donne, di sputare per strada (che schifo). Ma a parte queste cosette vorrei non partire mai.